Ronald Wayne, il terzo fondatore

Pubblicato il da Uburoi

http://www.beatlesagain.com/images/pete.jpgIn questi giorni di special televisivi, repliche del vecchio Pirates of Silicon Valley e amarcord sui vari garage di Palo Alto, c'è chi non manca di sottolineare il ruolo fondamentale che ebbe Steve Wozniak nei primi anni di Apple. Il buon Woz, vero genio informatico della coppia Steve+Steve, realizzò di suo pugno l'Apple I e II ma com'è noto rimase tristemente vittima di un incidente aereo nel 1981, dopo il quale non riuscì più a lavorare con lo stesso entusiasmo di prima. Rimane comunque una figura seminale e qualcuno l'ha anche accostato a Pete Best, il quinto Beatle, che abbandonò proprio sul più bello quello che sarebbe diventato il più celebre gruppo musicale di tutti i tempi.

Sovrappeso, con l'aria simpatica del nerd californiano che ti smonta e rimonta un televisore in quattro secondi ma ha seri problemi a trovare una ragazza (luogo comune: tra le conquiste di Woz c'è posto anche per la scatenata Kathy Griffin, tra le comiche più amate d'America), "l'altro Steve" sarebbe quindi una sorta di beautiful loser con la mania per i festival rock e l'educazione dei bambini: molto lontano dal carisma con la "c" maiuscola di Jobs, delle sue mani giunte ai keynote, della sua passione per la mistica orientale e la controcultura hippy californiana. 

Non è del tutto corretto. Il vero grande sconfitto della storia di Apple è - per l'appunto - dimenticato dai più, e oggi sbarca il lunario vendendo monete antiche e vecchi francobolli. Si chiama Ronald Wayne e insieme ai due Steve fu il fondatore di Apple; di più, disegnò il primo logo dell'azienda, stipulò il contratto tra le parti e scrisse il manuale per l'Apple I. Più anziano dei due ragazzini terribili, il suo ruolo doveva essere quello del supervisore adulto, e per questo aveva ricevuto il 10% delle azioni della nuova società. Due settimane dopo, però, decise di venderle. Il povero Wayne non era infatti alla sua prima esperienza imprenditoriale: aveva lavorato in Atari, dove aveva conosciuto Jobs, e aveva tentato un business di slot machine che era miseramente fallito. I due Steve erano all'incirca nullatenenti, e Ronald temeva che, in caso di ulteriori debiti, i creditori avrebbero finito col rifarsi con i suoi averi personali. Preferì quindi uscire da Apple. Oggi le sue azioni varrebbero trentacinque miliardi di dollari (venti volte di più di quelle in possesso personale di Jobs).

Parlando del suo passato, Ronald Wayne ha detto, con un filosofico sorriso: "Ero sicuramente migliore come ingegnere che come uomo d'affari".

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