Le déluge, o l'ultimo quarto fiscale di Apple

Pubblicato il da Uburoi

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/7/78/Louis_XV_France_by_Louis-Michel_van_Loo_002.jpg/250px-Louis_XV_France_by_Louis-Michel_van_Loo_002.jpgMa allora, dopo Jobs Apple è destinata al declino? I risultati di questo quarto fiscale, è vero, sono stati sotto le aspettative per la prima volta dal 2004. Il fatto che l'azienda abbia appena cambiato CEO non fa che caricare il povero Tim Cook di ulteriori responsabilità, anche se le cause sono - come sempre - da ricercarsi nel noto e stranoto insieme di fattori.

Andiamo con ordine. In questo quarto fiscale (il terzultimo dell'anno) Apple ha guadagnato 28.3 miliardi di dollari. Numeri da capogiro? Certo, ma a Cupertino avevano abituato bene tutti, tanto che il revenue atteso era di 29.41 miliardi. Un po' più di un miliardo in meno, che permette comunque di crescere a una velocità vertiginosa (per capirci, a dicembre 2009 Apple fatturava poco più delle metà) ma segna una flessione che gli analisti non hanno mancato di spolpare, analizzare, scarnificare e usarne i resti come pietre fondanti di una nuova teoria sul limite raggiunto dalla Mela - in parole povere, tutti o quasi tutti quelli che potevano avere un Mac, un iPhone o un iPad ce l'hanno e, considerata anche la notevole longevità dei prodotti, colpiti da obsolescenza programmata soprattutto sul lato software, non c'è poi tutta questa fretta di acquistarne di nuovi.

Ma da dove (non) arriva il miliardo che manca all'appello? Qui la sorpresa: dagli iPhone. Infatti i Mac continuano a crescere nelle vendite a una velocità che non conosce pari nel mondo dei produttori hardware, complice il successo dei nuovi Air che sembrano praticamente privi di difetti, e idem gli iPad (un milone di unità vendute in più rispetto alle previsioni, vedremo come reagiranno gli utenti ai nuovi tablet low-cost come il Kindle Fire). Il problema sono proprio gli iPhone: 5 milioni di unità vendute in meno.

C'è poco da fare, il fatto che Apple abbia perso un ciclo di produzione saltando la tradizionale presentazione di giugno ha avuto il suo impatto, eccome. I 4S stanno andando molto bene, malgrado si tratti di un modello di transizione, a dimostrazione che la maggior parte dei contratti biennali 2009 ha aspettato qualche mese prima di provvedere a un nuovo acquisto. Poco male, perché l'ultimo quarto del 2011 - fra vendite di iPad e iMac che continuano a salire e l'iPhone 4S che si vende come il pane - sarà probabilmente stellare, e questo potrebbe essere un buon momento per comprare azioni Apple. Tenete conto però che Cook ha ribadito l'intenzione di non distribuire dividendi o ricapitalizzare: a Cupertino vogliono crescere ancora.

Qui una serie di grafici esaustivi. 

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