Alimentatori per notebook e netbook: guida all'acquisto e all'utilizzo
Nei casi in cui è necessario acquistare un nuovo alimentatore per il proprio computer portatile, di solito la scelta è tra la marca del PC e i nuovi alimentatori universali.
Mobili, ma non troppo
La mobilità informatica è una gran bella cosa: a chi non piace lavorare, studiare o giocare ovunque ci si trovi, con il solo ingombro di una borsa e al massimo un paio di chili di peso? La tendenza del mercato d'altronde è proprio questa: sempre più i desktop fissi si avviano a diventare reliquie del passato, mentre portatili e superportatili sbancano nei negozi e nelle preferenze degli utenti, con prestazioni ormai identiche e una comodità d'uso di gran lunga superiore.
Basta non dimenticarsi, però, che anche i nuovi netbook - quelli che sfoggiano batterie dalla durata di molte ore - prima o poi devono collegarsi a una presa elettrica per ricaricarsi. Ed ecco che entra in gioco l'unico accessorio davvero indispensabile per sfruttare al massimo il proprio notebook o netbook: l'alimentatore. Già, ma quale?
Malgrado nella totalità dei casi un alimentatore sia incluso nella confezione di qualsiasi portatile, non mancano le occasioni in cui si rende necessario l'acquisto di uno di questi prodotti: un laptop comprato usato, ad esempio, o "ereditato" da qualche parente o amico; o, ancora, due postazioni parallele (ad esempio casa e ufficio) dove la possibilità di tenere due alimentatori sempre collegati rende di fatto inutile il portarsi sempre con sé il cavo.
Occhio alla potenza
La prima cosa da fare quando si deve acquistare un alimentatore per il proprio PC portatile è controllare il cosiddetto "wattaggio", ovvero la potenza necessaria al proprio dispositivo. Gran parte dei notebook arriva a richiedere al massimo 90w, anche se esistono casi di computer potenti che richiedono 120w; molto meno, invece, per i netbook, che di solito si attestano sui 50-70w. Se si vuole essere assolutamente certi che non ci siano problemi di sorta, è consigliabile acquistare alimentatori della stessa casa che ha prodotto il portatile, anche se questo si traduce quasi sempre in un esborso non indifferente: un alimentatore per portatili Apple, ad esempio, può arrivare ai 90-100 euro. Esistono però marche affidabili (Kensington, iTek, FSP...) che offrono alimentatori universali, forniti con la possibilità di variare amperaggio e wattaggio e dotati di ogni sorta di connettori e adattatori, in modo da poter essere impiegati con tutti i PC.
Il futuro comunque si preannuncia roseo: istituzioni e aziende stanno infatti lavorando per l'adozione di un nuovo standard condiviso da tutti proprio per gli alimentatori. Se ne parlerà tra un paio d'anni.
